La classe energetica incide poco sulla scelta della casa. E nel 40% degli annunci non è menzionata

La classe energetica conta ancora poco quando è il momento di scegliere quale casa acquistare. In particolare se si opta per l’usato. E solo 6 annunci su 10 riportano la classe di appartenza. Anche se cresce la consapevolezza dei risparmi ottenibili, soprattutto sul nuovo o a livello di spese condominiali nei grandi condomini. È quanto risulta da un’analisi del centro studi di Casa.it.

casa-certificazione-energetica-672x351-k7NH--488x255@Casa24-WebSulla base delle richieste che arrivano al portale si nota che i fattori che influenzano significativamente la decisione di acquisto sono la zona in cui si trova l’immobile, il prezzo e la presenza o meno di un box o di un posto auto. La rilevanza della classe energetica relativa a un appartamento usato sopravanza solamente la presenza di doppi servizi nella casa. In sintesi, a oggi la domanda sembra essere più sensibile al tema dell’efficienza energetica quando si tratta di acquistare una casa di nuova costruzione, mentre quando la ricerca si focalizza su appartamenti usati o da ristrutturare a incidere maggiormente sulla decisione d’acquisto è la “location” dell’unità immobiliare.

Pochi annunci certificati
Nonostante l’obbligo di certificare l’immobile in caso di vendita o locazione con relativa “pubblicità” negli annunci, nelle grandi città italiane – che costituisce oltre il 50% del totale delle abitazioni in vendita – le “inserzioni” che riportano la classe energetica rappresentano solo il 57% del totale. E per gli immobili in affitto la percentuale di annunci che riporta la presenza di certificazione energetica scende addirittura al34% del totale.
Le Regioni più virtuose sono quelle del Nord Est con Trentino Alto Adige e Veneto a guidare la classifica, mentre nel Sud il tema della certificazione e del risparmio energetico sembra non avere fatto ancora breccia.
In generale, però, nei primi 9 mesi del 2015 si rileva una crescita positiva degli immobili in vendita e in affitto corredati di Ape, con un aumento del 25% per gli immobili in vendita e del 21% per quelli in affitto rispetto allo stesso periodo del 2014.

I nuovi criteri per la certificazione
Dal 1° ottobre di quest’anno sono entrati in vigore i nuovi decreti del ministero dello Sviluppo economico che completano il quadro normativo in materia di prestazioni energetiche degli edifici.Il dl “Linee guida per la certificazione energetica degli edifici” contiene la nuova disciplina per l’Attestazione della prestazione energetica degli edifici. Il nuovo Apa sarà uguale per tutto il territorio nazionale e offrirà al cittadino, alle amministrazioni e agli operatori maggiori informazioni riguardo all’efficienza degli edifici e degli impianti, consentendo un più facile confronto della qualità energetica di unità immobiliari differenti. Lo scopo dovrebbe essere appunto quello di orientare il mercato verso strutture con migliore qualità energetica.

Le classi energetiche passano da sette a dieci, dalla A4 (la migliore) alla G (la peggiore). Il certificatore incaricato di redigere l’Ape dovrà effettuare almeno un sopralluogo presso l’edificio o l’unità immobiliare oggetto di attestazione. Inoltre, l’Ape dovrà indicare le proposte per migliorare l’efficienza energetica dell’edificio, distinguendo le ristrutturazioni importanti dagli interventi di riqualificazione energetica e segnalando le informazioni su incentivi di carattere finanziario per realizzarli.Infine, il decreto Legge definisce uno schema di annuncio di vendita e di locazione che uniforma le informazioni sulla qualità energetica degli edifici e istituisce un database nazionale dei certificati energetici

fonte il sole 24 ore

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